18/06/2010

All'Assemblea di Comes

Assemblea Nazionale di CoMES

(Riflessioni prima durante e dopo Vigarano Mainarda – Dr S.D.Giorgi)

 

 

 

S.d.Giorgi.JPGNel solito rallentamento del traffico, prima di Modena, mi chiedo cosa mi spinga a fare 300 km a spese mie, per vedere i soliti noti............ certo l'ospitalità di Ferioli ha il suo peso, anche se non so ancora che per la salama da sugo é fuori stagione e che i "traditori" hanno prenotato al ristorante "Fagiano" quando io avro' già da tempo diretto la prua della vettura verso il Tonale per un impegno già  preso precedentemente.

 

Anni di battaglie che nessuno ti riconosce, importanti  risultati raggiunti che  svaniscono piu' veloci della neve primaverile in montagna che si scioglie quando esce il sole, una visione attenta all'interesse generale che sembra non importare a nessuno, schiacciata sempre dal miopi calcoli dell' interesse personale e locale.Diciamolo,da tempo è svanita la convinzione che le cose cambieranno in meglio e presto,e per giunta, oltre alla palese constatazione che i sistemi 118 hanno preso connotati non proprio adatti a favorire quello sviluppo del Medico dell' emergenza (territoriale) che Noi avevamo in testa, credo che  Adelina abbia proprio ragione quando sostiene che " quello che potremo fare è lavorare alla costruzione di una professione del futuro che sarà attuata solo quando noi saremo da tempo in pensione".

 

Quindi parafrasando qualcuno: resistere..resistere..resistere.. Ma a che cosa ? e per chi? Se i miei colleghi non mi danno  neanche un cambio per offrirmi una mano quando ho un 'impegno istituzionale  improvviso. E poi come detto ci sono le spese, ma quanti soldi e tempo ho impegnato? Certo se i colleghi avessero un po piu' di consapevolezza........ non è certo nato tutto per caso.

 

Dovrebbero sapere che avevano iniziato altri colleghi prima di noi con le lotte per modificare il dpr 21 marzo '92; se non fossero riusciti a correggere  quella brutta visione dell'emergenza impostata da qualche tecnico vicino agli anestesisti  ( solo noi.... e soltanto noi siamo capaci, quindi solo noi lo facciamo) non avremmo neanche lavorato; grande sforzo per richiedere una  rielaborare dell'impostazione del dispositivo di legge ottenuata con l'accordo dello stato regioni del 96 che recepiva tra l'altro la richiesta di multidisciplinarieta' consigliata da tutta la comunità scientifica internazionale; e poi la nostra parte; le battaglie sulla convenzione, con molti successi non solo economici, ad es:  il diritto delle ferie e della malattia,  ma anche la delineazione delle caratteristiche e i compiti di questa nuova figura di medico attraverso elementi contrattuali, non tutte vittorie ovviamente.

 

Avrei voluto ad es. riuscire a far emergere una miglior tutela economica e difesa della gravidanza delle colleghe in convenzione. E poi tutta la storia della richiesta della dipendenza: ricordo quelle riunioni del  vecchio Comet con Pennello, Ricciardelli e tanti altri...e il premio finale delle righe che ci riguardavano sulla 229/99 ........; tutta la vicenda della scuola della nuova specialità in emergenza, certo Simeu e altre forze importanti, ma anche noi con in testa sempre Adelina eravamo li'.

"Dovremmo distribuire quella foto con Marziali, di Acciarddi e etc al Ministero da Sirchia a tutti i nuovi specializzandi".

 

Insomma poco è venuto per caso ma tanto nessuno ce lo riconoscerà mai. Ed allora. Perchè Comes?

Scrivevo quando da neo eletto presidente preparavo i primi manifesti: per dar voce all'esperienza dei medici dell'emergenza territoriale.  Dar voce di cosa ? Chi è disposto ad ascoltare ?

.. Il traffico si è dissolto, la tangenziale di Bologna è  sfilata,l'uscita di Ferrara è arrivarta e i campi rassicuranti di Vigarano Mainarda  sono ormai affianco. Continuo a riflettere.

Certo si fà  per orgoglio, forse, per dar maggior senso a quello che ognuno di noi ha cercato di fare in questi ultimi 16 anni nella propia attività lavorativa di medico di emergenza; Quindi questa attivita' e per mantenere  viva una voce isolata e sparuta ma mai doma nel dibattito istituzionale e scientifico sull'emergenza?  .... ma su quali argomentazioni ?

Una corretta programmazione dei sistemi del 118 che prevedano una idonea presenza del Medico sui mezzi di soccorso, nonchè l'integrazione con i DEA e i prontossoccorso per garantire che il Medico di emergenza 118 abbia la possibilità di lavorare anche in prontosoccorso.

Integrazione, ostinata affermazione e richiesta dell' integrazione con annesso il problema della continuità dei percorsi assistenziale e una capacità di gestire i trattamenti sul territorio. Certo quest'ultimo è un problema complesso ed é necessaria un attenta  considerazione dei modelli organizzativi, in quanto non possiamo ignorare che scelte di programmazione di importanti Regioni hanno già disegnato sistemi 118 completamente separati e indipendenti dai DEA. 

Il problema della sicurezza dei mezzi di soccorso e un'adeguata valutazione dei rischi e degli aspetti di "usura" del  lavoro in emergenza territoriale. La formazione e l'aggiornamento continuo. Certo c'è la nuova scuola di specialità. La nuova scuola al momento ha numeri minimi che non risponderanno alle necessità del turn over, ma attualmente  ci sono anche  problematiche di accesso (chi volesse fare la pecialità lavorando?) nonchè di equipollenza e di equiparazione dei titoli di carriera.

I sistemi 118 e le forme contrattuali dei medici che vi lavorano. Il pensiero prevalente fra di noi è che la dipendenza favorisca una stabilizzazione dei sistemi di emergenza territoriale, garantendo prima o poi che tra i posti apicali dei sistemi  ci siano dei dirigenti che abbiano avuto una attività effettiva sui mezzi di soccorso. Ma anche una difesa della convenzione necessaria tra l'altro per rispondere al turnover, stigmatizzando l'andazzo di certe Regioni di organizzare l'emergenza addirittura con contratti in libera professione o di gettonisti provenienti da qualsiasi altro servizio. I punti relativi all'azione di Comes da ricordare son tanti e io sui pensieri del primo punto ho già sbagliato strada. Dove cavolo sono finito? 

Il tom tom è impazzito.

Mentre ritrovo la strada. Cosa vuol dire corretta programmazione e idonea presenza del medico?

Qui e' necessario dirla senza tanti giri di parole: non siamo d'accordo con chi o per superficilita' ma ancor peggio per utilità sostiene che un mezzo di soccorso con personale sanitario non medico abbia valenze di efficacia ed efficienza del tutto  simili a quando a bordo c'è un medico adeguatamente preparato.

Per noi un equipe ALS deve avere medico e infermiere  con a disposizione gli elettro medicali e i farmaci appositi.

Un approfondimento sui LEA è opportuno, su una materia cosi' delicata il livello minimo in emergenza territoriale va considerato con il massimo dei trattamenti da praticare secondo la scienza. E credo che quel massimo sia garantito da 2 sanitari, uno medico e l'altro infermiere.

Cio' non vuol dire che i sistemi non debbano prevedere una gradualità nella risposta (con equipaggi bls, blsd, mezzi di soccorso di base avanzati), anzi la presenza dei medici in alcune situazioni locali va ripensata e probabilmente razionalizzata.

Una cosa invece di cui sono assolutamente certo è che esempi tipo mezzi con il medico a bordo senza defibrillatore ed ecg a 12 derivazioni e senza una dotazione di  farmaci adguata non possono travare nessuna giustificazione valida. 

Ho parcheggiato, alla reception c'é Alessandra che mi accoglie come sempre.Come ho fatto a dimenticare le sue torte per la colazione?  Accidenti prendero' di nuovo 5 chili come l'ultima volta.

Inizio dei lavori della Direzione di Comes in preparazione dell'assemblea. Le modifiche allo statuto, una palla bestiale. Anche i colleghi meridionali sono utili, se non altro per capire come si ragioni in modo differente e che se si vuol fare un discorso a valenza nazionale occorre aver ben chiaro che la mentalità anche nell'emergenza, configurazione dei sistemi, scelte di programmazione regionale tra nord e sud d'Italia sono molto diversi.

Comunque una Lega del comes si potrebbe fare.

Finalmente arriva l'assemblea.   E li' ho capito, si viene agli appuntamenti Comes perchè in contrapposizione al mare di indifferenza e mediocrità che spesso si respira in giro per le postazioni lavorative di casa propria, fa veramente piacere confrontarsi con chi fa il tuo stesso lavoro e con chi  pur non pensandola perfettamente come te si approccia con la tua medesima serietà,impegno ed attenzione alle problematiche sanitarie ma anche organizzative dei servizi.Insomma, se uno impegna la propria vita professionale in qualcosa  come l'emergenza territoriale non puo ' che trovarsi a suo agio nel discutere con i colleghi di  ipotesi e modelli necessari per far crescere i  sistemi e rendere piu' efficiente ed efficace il proprio lavoro.

Durante l'assemblea ci sono stati degli interventi di alto profilo.

Becorpi, Calzeroni, Montomoli, Ferioli ,Ricciardelli, Marziali, Paci e Piccolo mi hanno fatto risentire quel fervore che ha sempre contraddistinto i nostri miggliori incontri.

Nella sua relazione sulla Road map della Formazione, Montomoli, ha suscitato in  me il desiderio di rimettermi subito in pista (avevo giurato che non ci sarei piu' ricaduto) organizzando subito qualcosa, ovvero un seminario in Piemonte sui "profili dei ruoli ed incarichi della dirigenza nelle Centrali 118 per una corretta implementazione della formazione".

E poi in ultimo non possiamo dimenticare uno dei cardini dell'azione Comes: la politica del dialogo e delle condivisioni. Quanto lavoro da fare in ambito FIMEUC. E la Sis 118? Che peccato che l'associazione dei nostri capi non ci ascolti. Sarà un caso?

Insomma Comes come punto di riferimento per tutti i medici che svolgono l'attività sui mezzi di soccorso, un associazione non un sindacato, laboratorio di idee, momento di incontro di menti pensanti ed interessate per  confrontare ed elaborare soluzioni migliroative dei servizi di emergenza (territoriale) che tutti gli iscritti possono far valere localmente e nelle sedi opportune.  

Io ormai sono già ripartito, mi porto con me una sensazione di non aver sprecato il mio tempo con in aggiunta il ricordo di una corsa in mezzo ai vigneti dietro l'albergo di Ferioli con un sacco di lepri nei prati.

Sono al Tonale. Che rammarico, Becorpi neo presidente eletto starà pontificando e stramangiando al posto mio al ristorante il Fagiano.

Pero' bello anche quel tema che è venuto fuori piu' volte sulla necessità di organizzare un confronto pacato e molto serio sui limiti di competenze e le interazioni delle altre professioni coinvolte nell' emergenza.

 

Dr Simone Di Giorgi

medico emergenza - 118

Piemonte

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31/05/2010

SICUREZZA IN EMERGENZA !!!

Con la notizia di un grave incidente accaduto ad un mezzo di pronto intervento e di trasporto nella zona di Cherasco, sentiamo di intraprendere una nuova iniziativa, al fine di ridurre i rischi e migliorare la sicurezza per chi lavora nell'emergenza sanitaria territoriale.
L'apertura di un canale di comunicazione con chi lavora sul territorio al fine di promuovere uno sviluppo del servizio di Emergenza Sanitaria sul territorio e garantire in modo SICURO, TEMPESTIVO e con COMPETENZA i percorsi assistenziali.
Cattura.JPG

SCONTRO TRA AUTO E AMBULANZA/ Trasportata dall'elisoccorso al Cto di Torino l'infermiera, grave anche la 24enne alla guida della Yaris coinvolta

 

 

A Bra sulla provinciale 661 al km 24 un'ambulanza medicalizzata si è scontrata frontalmente con una Toyota Yaris guidata da una 24enne di Cherasco. Grave l'infermiera che era a bordo. Grave l'infermiera trasportata dall'elisoccorso al Cto di Torino.

Potrebbe essere un sorpasso azzardato la causa del grave incidente che vicino a Cherasco ha coinvolto un'ambulanza medicalizzata (Charlie 26) che viaggiava in direzione Cherasco per un'operazione di soccorso. Il mezzo si è scontrato frontalmente con una Toyota Yaris guidata da una 24enne del posto.

 

Nello scontro l'infermiera a bordo del mezzo ha riportato gravi lesioni tali da necessitare il suo immediato trasporto al Cto di Torino con l'elisoccorso Charlie Tango Echo.

 

Ricoverati all'ospedale di Bra l'autista, il barelliere e la 24enne di Cherasco che pare in gravi condizioni. Il medico a bordo invece è stato trasferito all'ospedale di Alba.

 

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Alba, i volontari di Bra, il 118 di Dogliani e Savigliano, un mezzo di soccorso volontario di Bra e i carabinieri di Cherasco che hanno chiuso al traffico il tratto di strada, riaperto dopo alcune ore.

 

Nell'incidente è stata coinvolta anche una Fiat Doblò. Al momento però non si hanno notizie delle condizioni del conducente a bordo di questo mezzo.

 

 

 

n1657147056_5155.jpgI Medici  del C.O.M.E.S. Piemonte, venuti a  conoscenza dell’incidente occorso ai Colleghi  del 118 operanti sul territorio di Cherasco, colgono l’occasione per manifestare la propria  solidarietà.

Eventi  di  questo  tipo richiamano l’attenzione sul  tema  della “Sicurezza”, all’insegna  della  quale  tutti  i  servizi dovrebbero essere espletati e forniscono lo spunto per  rivedere in  sede  formativa i parametri e le  modalità per la  salvaguardia dell’incolumità dell’equipaggio nell’ambito dell’Emergenza Territoriale.

 

 

                            COMES -    Medici Emergenza Territoriale  Piemonte   

17:09 Scritto da: comespiemonte | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook